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venerdì 27 gennaio 2017


RECENSIONI E MUSICA: "Il canto del deserto" di Adele Vieri Castellano

AUTORE: Adele Vieri castellano
TITOLO: Il canto del deserto
EDITORE: Leggereditore
 GENERE: Contemporary romance
PAGINE:299
 
 1871. Sylvia, divenuta vedova dopo un disastroso matrimonio, arriva in Egitto con suo padre. Per lei è un sogno che si avvera. Finalmente vedrà i luoghi mitici che conosce solo attraverso le lettere di suo fratello Adam, che da anni collabora nelle sue spedizioni archeologiche con Lord Brokenwood, il suo amore negato dell’adolescenza, ora divenuto cieco a causa di un terribile incidente.
Presto, la bellezza di Sylvia, così eterea da ricordare quella della regina Nefertiti, viene notata da Zayd Ambath, il figlio del rais. Ma lei ha altro per la testa: sta per partire per una spedizione nel deserto unica e irrinunciabile alla ricerca di quello che rimane del mitico esercito di Cambise.
Solo non si aspetta che quel mare di sabbia nasconda una pericolosa minaccia, che può mettere a rischio la sua stessa vita. Toccherà a Lord Brokenwood accorrere in suo soccorso, ma l’uomo avrà bisogno di tutto il suo coraggio, e della forza dell’amore, per salvare Sylvia dalle spire del deserto.

 
Avevo bisogno di una lettura ulteriore che mi permettesse di passare da un libro di Deaver a un altro, così spinta dalla curiosità ho iniziato questo. Una parola: prolisso.
Il libro tratta la cotta adolescenziale di Sylvia verso un duca, Nicholas, che dopo aver rifiutato la sua mano,  le spezza il cuore decidendo di partire in Egitto alla ricerca di manufatti archeologici. Ritrovandosi dopo diversi anni, hanno alle spalle due matrimoni falliti e diversi problemi tra i quali la cecità di Nicholas, nonostante questo tra loro inizierà a nascere un sentimento e soprattutto un'attrazione che li porterà a non poter fare a meno l'uno dell'altra.
La trama sembrerebbe romance ma in realtà è per buona parte uno storico.  Pagine e pagine dedicate alle divinità egizie e alla descrizione di ogni singolo granello di polvere nelle stanze; alla lentezza delle descrizioni fa da contrasto la velocità del coinvolgimento dei protagonisti i quali scambiandosi sei parole in croce riescono a capire di essere innamorati. Visto che non è ancora abbastanza abbiamo un ulteriore storia d'amore, che si sviluppa contemporaneamente, tra Adam fratello di Sylvia e Juliet, creando confusione e disordine.
Il libro io ve lo potrei riassumere così perchè in realtà non ha assolutamente niente d' interessante, mi sono ritrovata più volte davanti alla tentazione di saltare pagine. L'Egitto è descritto in ogni sua forma e per quanto sia bellissimo leggerne dei colori, dei tramonti e della sua storia, questo continuo interrompere la narrazione rende il lettore annoiato e soprattutto non in grado di entrare in empatia con i personaggi. Ripetizioni su ripetizioni, ci sono paesaggi che a poche pagine di distanza, tornano per essere di nuovo analizzati questo mi ha portato più di una volta a voler abbandonare la lettura. La confusione si ripercuote anche nel modo di scrivere, il passaggio nei capitoli da un punto di vista a un altro non viene percepito al lettore che si ritrova davanti, dopo pagine, a leggere pensieri di un altro personaggio,portando a una lettura poco fluida
I due protagonisti principali sono ermetici, almeno a me sono sembrati tali, non sono riuscita a entrare in sintonia nè con Sylvia nè con Nicholas. Il personaggio femminile è caratterialmente una bambina per quanto abbia già alle spalle un matrimonio, viziata e capricciosa, ma anche ribelle e testarda. Ho passato buona parte del libro a chiedermi come avesse fatto a non rendersi conto di un corteggiamento, considerando il periodo in cui il libro risulta ambientato. Nicholas invece sembrerebbe un personaggio molto forte, ma risulta privo di carattere. Allontana più volte la protagonista,per via della sua condizione di cieco, nonostante l'attrazione che puntualmente lo spinge a cercarla. Burbero, irritante le sue parole sono per la maggior parte lezioni di storia, solo pochissimi accenni al suo precedente matrimonio, quello che emerge è solo l'amore per l'Egitto. In un particolare momento la protagonista viene rapita, con il rischio di stupro e vendita al mercato egizio e lui impassibile avvia la sua ricerca senza minimamente perdere la calma, nonostante poco prima avesse dichiarato di esserne innamorato.

[Lui approvò, poi si volse verso l’acqua. A Sylvia i minuti parvero ore, l’efficienza dell’equipaggio quella di una lumaca in corsa. Alla fine si presentarono due ragazzetti magrissimi, che reggevano sugli avambracci le cime arrotolate, i sugheri penzolanti come pessi salami.
«Come sono?» le chiese Brokenwood. «Siate precisa, perché se sono troppo spesse potrebbero colpire il fellah e stordirlo.»
«Sono spesse circa tre dita, vi sono i galleggianti attaccati a un’estremità. Mi chiedo se non affonderanno con il peso di quell’uomo.»
«Non devono sostenerlo, ci si deve solo afferrare e speriamo non siano marci.»
Il capitano sembrava sollevato che qualcuno avesse preso l’iniziativa e allungò il collo, interessato. Il battello, manovrato da chissà chi, si era avvicinato al malcapitato, di cui ora si potevano udire le invocazioni.
«Ditemi se il sole è ancora dietro le nuvole.»
«Perché lo volete sapere?»
«I coccodrilli sono animali a sangue freddo, finché il cielo sarà coperto abbiamo qualche possibilità di tirare fuori vivo il fellah.»
«Lo so che sono rettili, ho letto alcuni libri sugli animali» obiettò piccata.
Lui si voltò e a Sylvia parve di scorgere un sorriso in agguato negli occhi d’oro brunito. Nicholas si fece da parte e abbozzò un inchino nella sua direzione: «Una donna che legge Darwin a bordo di un battello sul Nilo è insolito, ma che ne direste se discutessimo dell’evoluzione delle specie in un altro momento? Non so se ve ne siete resa conto, ma abbiamo un piccolo problema.»]

Un libro che a me personalmente non è piaciuto, lo stile è descrittivo e prolisso, pochi dialoghi e anche quelli presenti sono lezioni di storia e descrizione dei paesaggi. Protagonisti piatti, non cito la storia tra Adam e Juliet, che, ancora più confusionaria,  può essere riassunta in  tre incontri in cui entrambi si rendono conto di amarsi. Ultima pecca alcune scene sessuali del tutto inutili ai fini della storia, raccontate nel dettaglio, il lettore passa dal sentir nominare gli Dei egizi a scene spinte i cui protagonisti sono Nicholas e un'altra donna e Adam da solo. In conclusione ho trovato il libro abbastanza piatto, ci sono self scritti decisamente meglio di questo e che magari non hanno avuto la fortuna di venire pubblicati, quindi no non lo consiglio, però come dico sempre l'opinione è personale come tale non è universale. 


GIUDIZIO: 2 AUDREY ( Bocciato)
MOMENTO MUSICALE: 
La canzone scelta è:
 Facile facile,  stavolta canzone pensata più per le meraviglie dell'Egitto e per i suoi colori che per i due protagonisti, questa mi sembrava davvero la scelta migliore. Una,  a mio parere, delle più belle canzoni di Sting riesce con la sua melodia a far sentire la bellezza del deserto e la sua magia.
Spero, come al solito,  di avervi fatto compagnia, vi rimando ai prossimi post.  Buona notte lettori.

5 commenti:

  1. E' sempre difficile scrivere le recensioni di libri che non hai apprezzato!Mi terrò alla larga da questo romanzo :')

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    1. No, devi starci ala larga per forza :)

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  2. Mi spiace davvero per questa brusca delusione!! Che peccato: sembrava una gran bella lettura! 😑

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  3. Ciao Roberta,
    purtroppo capita che i libri ci deludano anche se è un vero peccato.

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